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L’Istituto Omnicomprensivo di Orte ha ospitato un prestigioso convegno dal titolo “Siamo sempre lo straniero di qualcun altro. Imparare a vivere insieme è lottare contro il razzismo,  organizzato dal Dirigente Scolastico, prof.re Gianfranco Cherubini, e dal suo staff dirigenziale.

Presso la Sala Conferenze della scuola si sono avvicendati gli interventi di Eugenio Stelliferi,  Commissario straordinario della Comunità Montana dei Cimini, e Antonio SanFrancesco, Presidente dell’Associazione FILEF (Federazione Italiana Lavoratori Emigranti e Famiglie).

Grazie al “Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020” (FAMI), uno strumento finanziario istituito con Regolamento UE n. 516/2014 con l’obiettivo di promuovere una gestione integrata dei flussi migratori sostenendo tutti gli aspetti del fenomeno migratorio, e al fondamentale supporto del prof.re Matteo Finco, docente presso l’Università Sapienza di Roma, è stata posta l’attenzione sul complesso fenomeno migratorio sempre più al centro di un dibattito tendente alla sensibilizzazione dei ragazzi in merito ai temi dell’inclusione stabile, funzionale e umana dei profughi e dei richiedenti asilo.

Studenti e studentesse del primo e secondo grado di istruzione, guidati dalla moderatrice dell’incontro, prof.ssa Angela Germana Fabbrica, hanno vissuto momenti di intenso coinvolgimento emotivo grazie alla proficua interazione con i graditi ospiti, i quali non si sono sottratti alle numerose domande dei ragazzi.

Sulla base di uno studio del prof.re Carmelo Bruni, il prof.re Matteo Finco, ha posto l’attenzione su alcuni dati, primo tra tutti quello riguardante l’accoglienza di ragazzi provenienti da altre realtà nazionali: nel corso degli studi, più del 50% degli studenti stranieri ha percepito un ambiente scolastico non accogliente, discriminatorio e incapace di farsi carico dei problemi legati all’inclusione.

Partendo da questo dato, ampiamente illustrato nel corso dell’incontro, la platea di studenti ha dedotto che il fenomeno migratorio necessita di interventi strutturati, mai avulsi dal contesto emotivo di persone costrette a lasciare la propria terra non senza lacerazioni interiori e forti  sofferenze fisiche e morali.

L’alta percentuale di ragazzi italiani che cercano nuove realtà professionali al di fuori del loro Paese e l’enorme decremento demografico in atto, rendono ancora più importante la completa inclusione degli stranieri nel tessuto sociale nazionale. “Includere” tutte le culture, dunque, e non “integrare” cancellando quel prezioso bagaglio culturale tipico di ogni territorio e di ogni esperienza umana.

Rivolgiamo un sentito ringraziamento agli ospiti e, in particolare modo, al Dirigente Scolastico per aver offerto ai ragazzi l’opportunità di volgere uno sguardo costruttivo verso una tematica ancora troppo condizionata da luoghi comuni e pregiudizi molto lontani da una realtà alla quale guardare con grande rispetto perché ognuno di noi “…è sempre lo straniero di qualcun altro…”.

Video dell’incontro del 5 maggio 2022

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